Avanti! fisso
Come nuovo direttore dell’Avanti! mi insedio lunedì. Ho rilevato il giornale dal dott. Lavitola ieri via fax. Ho speso 5 euro più metà cartellino di Julio Cesar. Il giocatore dell’Inter e il suo procuratore non sanno niente. Quando si accorgono siamo già in edicola. Il giornale che voglio fare è molto semplice: tutto basato sulle intercettazioni, sia telefoniche che postali che ambientali. Per questo metteremo delle cimici in ogni luogo, anche di culto, e sedi diplomatiche. Il nuovo Avanti! sarà di 58 pagine tutti i giorni fisse. Ci sarà: politica, cultura, sport, spettacolo, economia.
9 AGO 20

Avremo anche la telefonata di Al Gore che chiama il designatore arbitrale della Nba per dirgli se si sente di commentare le partite di basket del Burundi su Current Tv. Di questo alleghiamo un dischetto audio così la puoi sentire in auto invece che l’ultimo cd di Jovanotti. Sempre lunedì sull’Avanti! trasmetteremo una conversazione dalle foci dell’Orinoco tra due pescatori di sardine: si lamentano del global warming e minacciano di rivolgersi alla Procura di Milano, che è obbligata a intervenire su tutto il pianeta (il mandato gliel’hanno dato gli Ufo). Stamperemo anche quello che si sono detti Carlo Rubbia, Margherita Hack e don Gallo a proposito della nomina del nuovo cardinale di Milano. Margherita Hack dice che è una vergogna, dovevano fare don Gallo, Carlo Rubbia invece dice: “Margherita! Il Big bang non esiste, non è mai avvenuto, abbiamo le prove!”. Margherita: “Sei sicuro?”. Rubbia: “Sicuro come lo ero prima, quando ero convinto al 100 per cento che ci fosse”. Margherita: “E’ il caso di dirlo alla comunità scientifica?”. Rubbia: “Per adesso no, quando l’Unicredit torna a 8 euro per azione allora l’opinione pubblica sarà pronta”. Poi una telefonata tra me e un cabarettista che fa la voce di Profumo. Io: “Allora sei tu il prossimo presidente del Consiglio?”. Finto Profumo: “Penso di sì. Senza elezioni, così si risparmia”.
L’ultima pagina del primo numero del nuovo Avanti! è un’intercettazione ambientale al bar della stazione di Melzo: “Sai che la Dc non era male? Alla fine facevamo quello che volevamo: volevi metter giù la soia? Mettevi giù la soia. Il mais? Ok. L’orzo? Andava tutto bene. Adesso se non metti i pomodori la Comunità europea mi dà la multa. Speriamo mi espropriano il campo per farci un centro commerciale”. Intercettazione tra Cancellara (campione di ciclismo) e l’auto ammiraglia all’ultima Milano-Sanremo: “Cosa dici se scatto sul poggio?”. Direttore sportivo: “No, vai subito in fuga appena fuori da Gratosoglio (a 1 km dalla partenza)”. Intercettazionetra due donne anziane sulla 91 filobus: “Non paghiamo il biglietto, tanto cosa ci fanno? Al limite se i controllori ci chiedono dove abitiamo gli diciamo al campo nomadi (che poi non esiste)”.
Nato a Milano il 20 maggio 1961. Vero nome: Carlo Barcellesi. Diplomato terza media presso Camera del Lavoro di Milano nel 1985, corso serale a numero chiuso. Dopo il militare lavora come sguattero in un hotel. Nel 1987 arriva ultimo a “Riso in Italy”, concorso importante a Roma per giovani. Fa ricorso e vince. Ha uno sfratto ma non riconosce la sentenza. Collabora con il Foglio dal 1986 grazie al direttore Giuliano Ferrara. E' fidanzato con Monica.
